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L'antica Fattoria di Poggitazzi è situata
in posizione dominante nel caratteristico territorio delle Balze,
lungo un percorso di origine etrusca che attraversa il Valdarno.
I primi insediamenti risalgono all'epoca longobarda
ed avevano scopo difensivo-militare. L'antica
fortificazione ghibellina appartenne alla famiglia dei Pazzi, finché nel
1288 Uberto de' Pazzi lo cedette ai Fiorentini di parte
guelfa che la ricostruirono, ampliarono e la affidarono a
Maffeo di Francesco da Sommaja, notaio fiorentino, dalla
cui attività deriva il cognome "de' Libri" attribuito
alla sua famiglia e lo stemma gentilizio (tre libri rilegati
e chiodati in campo chiaro).
Dal 1300 la famiglia Libri realizza ampliamenti e ristrutturazioni
e completa la cappella dedicata a S.
Antonio Abate sul piazzale
a sud rispetto a tutto l'insediamento; su un lato si
legge ancora la lapide posta nel 1489 per un restauro compiuto
da Paolo di Maffeo de' Libri.
La famiglia Libri si è tramandata nei secoli la proprietà e
la cura della "Casa e Palazzo di
Poggitazzi" come
nel '500 si indicava il complesso della villa e fattoria,
lasciando con i suoi membri traccia nella vita culturale
e amministrativa di Firenze. Il nucleo centrale della tenuta è costituito
attualmente da tre corpi principali collegati tra loro da
sotterranei
e, all'esterno, da cortili e corridoi delimitanti anche i due
giardini: uno piu grande ed antico, ripristinato con
i materiali originari, ed uno più recente, di impianto
ottocentesco.
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